Sofidel e la gestione della risorsa idrica

L’accesso a risorse idriche di qualità è essenziale. Essenziale per la popolazione, per la natura e le attività economiche: la disponibilità, come la qualità, di acqua sta cambiando in tutto il pianeta a causa sia di eventi climatici estremi sempre più frequenti sia di una pianificazione dello sviluppo del territorio inadeguata, fattori che evidenziano le vulnerabilità presenti negli attuali sistemi di gestione idrica.

Il caso più emblematico nel corso del 2019 è stata la crisi di Chennai, metropoli indiana con oltre 4 milioni di abitanti, che dopo tre anni senza precipitazioni monsoniche si è arresa di fronte alla siccità e il 19 giugno 2019 ha dichiarato esaurite le proprie riserve idriche. Fortunatamente in forma ridotta, anche in Europa, in Paesi come Spagna, Grecia, Belgio e Italia si sta accentuando ogni anno un significativo stress idrico che, senza importanti investimenti sulla manutenzione delle infrastrutture idriche e sull’efficientamento dell’uso industriale, potrà avere conseguenze negative nel breve e lungo periodo. In un simile contesto, per la salvaguardia ambientale ma anche per proteggere la continuità produttiva, assume un ruolo fondamentale il perseguimento di obiettivi di riduzione del consumo idrico sia tramite misure gestionali sia tramite investimenti: in caso di futuri razionamenti conseguenti a periodi particolarmente persistenti di siccità, soprattutto nei Paesi con un già elevato stress idrico, solo uno stabilimento efficiente sarà infatti in grado di continuare a produrre senza soluzione di continuità. L’obiettivo di riduzione del consumo idrico è perseguito sia attraverso misure gestionali sia attraverso investimenti specifici mettendo in atto politiche di razionalizzazione del consumo dell’acqua e di riutilizzo delle acque reflue.

Tra gli ultimi investimenti del Gruppo Sofidel merita ricordare la realizzazione di impianti quali quello di Sofidel UK Baglan per la raccolta e il riutilizzo delle acque meteoriche oppure il Water ReUse, presso Soffass Cartiera via Giuseppe Lazzareschi, per il riutilizzo dell’acqua reflua: investimenti che hanno permesso al Gruppo di raggiungere tutti gli obiettivi relativi al consumo idrico, che risulta essere molto inferiore rispetto al benchmark di settore.

CDP

CDP è un’organizzazione internazionale non-profit presente in 50 Paesi che fornisce a imprese, città, Stati e regioni un sistema globale per la misurazione, la divulgazione, la gestione e la condivisione di informazioni sull’impatto ambientale, garantendo agli investitori finanziari dati da utilizzare per le loro decisioni. Nel 2019 a CDP fanno capo oltre 525 investitori con asset superiori ai 96 trilioni di dollari. La ricerca 2019 ha valutato oltre 8.400 società nel mondo.
Sofidel ha ottenuto un rating B nella categoria Climate Change e un rating B nella categoria Forests Timber: Sofidel si classifica pertanto al di sopra della media di settore europea (C nel settore Climate Change e B- nel settore Forests) e in linea con il proprio settore di appartenenza, Paper Products and Packaging (B in entrambe le categorie). Oltre a questi risultati, Sofidel è stata premiata con l’inclusione nella classifica Supplier Engagement Leader Board stilata da CDP (ottenendo un rating A nella categoria). Sofidel si colloca tra il 3% delle aziende che si sono aggiudicate una posizione di leadership in riconoscimento delle azioni intraprese.

Prelievo idrico del Gruppo Sofidel

Fonti di approvvigionamento idrico – 2019

I dati 2019 si avvicinano all’ottima prestazione degli anni precedenti, soprattuto considerando l’incremento di capacità produttiva degli ultimi due anni e un necessario ricambio più frequente delle acque di processo collegato a una maggiore variabilità della produzione causata dagli impianti messi in marcia negli ultimi anni. Il tasso di riciclo di acqua nelle cartiere Sofidel può essere stimato superiore al 96,4%8.


8. Il tasso di riciclo è calcolato in base al metodo riportato nella pubblicazione “Metodi di misura del riciclo di acqua in cartiera” (Assocarta – Confindustria – Aticelca), febbraio 2018.

Quantità totale di acqua scaricata, destinazione e trattamento delle acque di scarico


Nel 2019 anche il quantitativo totale di acqua scaricata e le emissioni specifiche hanno registrato un aumento, in proporzione all’aumento dei consumi idrici e comunque sempre in conseguenza di una maggiore variabilità produttiva. Questo fenomeno è stato riscontrato soprattutto presso gli stabilimenti tedeschi specializzati nella produzione di carta riciclata (Werra e Omega) con un momentaneo peggioramento delle proprie prestazioni dovuto in parte a un peggioramento della qualità delle materie prime recuperate (carta da macero), con una conseguente qualità degli scarichi idrici fuori dai limiti di legge. Sono già stati messi in atto alcuni investimenti mirati ad aumentare la qualità degli effluenti.

Eccettuati questi casi particolari, le emissioni specifiche, calcolate in base ai risultati ottenuti dalle analisi chimiche effettuate, confermano che, in generale, l’andamento qualitativo delle emissioni in acqua si attesta su livelli di eccellenza grazie sia all’utilizzo esclusivo di impianti di depurazione biologica sia all’uso preponderante di cellulosa vergine come materia prima.

Emissioni specifiche di inquinanti in acqua*


* I dati non includono lo stabilimento di Sofidel America Haines City (dato non ancora pervenuto al momento della redazione del Report Integrato).
** I dati non includono lo stabilimento di Sofidel America Haines City (dato non ancora pervenuto al momento della redazione del Report Integrato) e di Soffass via Giuseppe Lazzareschi (analisi non effettuate nel 2019).

Torna indietro