Consumo e produzione responsabili

All’inizio del 2018 la Commissione Europea ha pubblicato una comunicazione dal titolo “A European Strategy for Plastics in a Circular Economy”. La comunicazione descrive le azioni che la Commissione avrebbe adottato successivamente nel testo della proposta di Direttiva circa la riduzione dell’impatto di certe plastiche all’interno dell’Unione. A fronte di questi eventi e del conseguente impatto mediatico, Sofidel ha attivato fin da subito un programma di riduzione del consumo dei propri imballaggi plastici con misure di ottimizzazione e di scelta di materiali di imballaggio con film di ridotto spessore. A questa attività, in corso da molti anni, è stato affiancato un piano di sostituzione della plastica con materiali alternativi. Nel terzo e quarto trimestre del 2018 sono stati finalizzati articoli di tissue imballati con carta che hanno raccolto il consenso di molti clienti e che sono stati proposti ancora con più successo nel corso del 2019.

Sofidel ha anticipato questi programmi, analizzando da molti anni il consumo di imballaggi e avviando e portando a termine molti progetti di riduzione dell’utilizzo delle materie plastiche: gran parte degli articoli prodotti ha adesso imballaggi con uno spessore ottimizzato e sono state messe in commercio innovative linee di prodotto con imballaggi in materiali di origine rinnovabile (come carta kraft o plastiche prodotte a partire da materie prime di origine vegetale) in sostituzione dei materiali in plastica derivati dal petrolio. Negli ultimi anni, grazie a questa strategia, il consumo di imballaggi ha avuto un trend decisamente virtuoso con risultati confermati nel 2019, raggiungendo una riduzione del 17% per gli imballaggi plastici convenzionali9.


9. Sono considerati imballaggi plastici convenzionali gli imballaggi di origine fossile non riciclati o non compostabili.

Entro il 2030 via il 50% di plastica dallo scaffale

Negli ultimi cinquant’anni anni il ruolo e l’importanza della plastica nella nostra economia sono cresciuti costantemente. La produzione mondiale di plastica è aumentata di venti volte dagli anni ’60, raggiungendo i 322 milioni di tonnellate nel 2015, mentre il consumo annuo di plastica nell’Unione Europea è di circa 49 milioni di tonnellate. In Europa il potenziale per il riciclo dei rifiuti di plastica rimane in gran parte non sfruttato. Il riutilizzo e il riciclo dei materiali plastici a fine vita rimangono molto bassi, in particolare rispetto ad altri materiali come carta, vetro o metalli.
Ogni anno vengono generati in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Meno del 30% viene raccolto per il riciclo. Di tale quantità, una quota significativa lascia la UE per essere trattata in Paesi terzi, dove possono essere applicate norme ambientali diverse.
Allo stesso tempo le percentuali di smaltimento in discarica e negli inceneritori dei rifiuti di plastica restano alti, rispettivamente del 31% e del 39%. Negli ultimi dieci anni il conferimento in discarica è diminuito mentre l’incenerimento è aumentato.
Grandi quantità di rifiuti di plastica contaminano l’ambiente terrestre e marino, generando un significativo danno economico e ambientale. Globalmente da 5 a 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani. Si stima che la plastica rappresenti oltre l’80% dei rifiuti marini.
Nell’Unione Europea, ogni anno, entrano negli oceani dalle 150.000 alle 500.000 tonnellate di rifiuti di plastica. Ciò rappresenta una piccola percentuale dei rifiuti marini globali. Tuttavia, i rifiuti di plastica provenienti da fonti europee finiscono in aree marine particolarmente vulnerabili, come il Mar Mediterraneo e l’Oceano Artico. Per queste ragioni Sofidel ha deciso di iniziare a ridurre il proprio consumo di materie plastiche convenzionali come imballaggio per gli articoli immessi sul mercato. Dal 2013 l’incidenza della plastica sul peso totale degli articoli in carta Sofidel è diminuita di quasi il 17%, con un piano per un’ulteriore riduzione fino al 50% entro la fine del 2030.
Oltre al progressivo impiego di plastiche riciclate e bioplastiche, Sofidel ha introdotto per molti dei suoi brand la carta come materiale alternativo per l’imballaggio, in quanto è più ampiamente riciclata, proviene da una risorsa rinnovabile e, se accidentalmente dispersa nell’ambiente, si biodegrada in due o tre mesi.

Consumo di imballaggi* – 2019 e 2013

* Dati estratti tramite software ERP.
** Il totale non include gli stabilimenti di Sofidel Germany e Sofidel America Las Vegas.

Infine, a completare il quadro dei flussi di materie prime utilizzate, vi sono le categorie riportate nella tabella che segue.

ALTRE MATERIE PRIME* t
Imballaggi in carta e cartone 79.702
Bobine di carta tissue acquistate extra Gruppo 26.663
Additivi chimici 37.306
Oli e lubrificanti 352
* Dati estratti tramite software ERP.

Pertanto, nel 2019 il contributo delle materie prime riciclate è stato di 185.562 tonnellate, ossia il 13,7% sul totale10; il totale delle materie prime ottenute da fonti rinnovabili è 1.298.433 tonnellate, corrispondenti al 95,6% del totale.


10. Il totale è computato sui consumi dei materiali elencati sommato al totale della fibra (vergine acquistata) riciclata.

Torna indietro