Lettera agli STAKEHOLDER

2019, un anno migliore

Nel 2019, in un contesto economico non facile, ma per il settore meno sfavorevole del 2018, Sofidel è tornata a registrare buoni livelli di performance.
L’azione di rinnovamento dei propri prodotti, parte di un’ampia strategia di differenziazione e de-commoditizzazione della propria offerta, è stata implementata su tutti i mercati.
Un lavoro di innovazione che, unitamente al riequilibrio del costo della materia prima, ha consentito il recupero di volumi, marginalità e profittabilità, e anche l’acquisizione di nuovi clienti.
I prodotti presentati, così come le estensioni di gamma e la nuova generazione di packaging più sostenibili, sviluppati con l’obiettivo di rendere più semplice la vita quotidiana delle persone e incontrare la crescente domanda di responsabilità ambientale, hanno riscontrato il favore di mercati e consumatori, grazie anche al supporto di nuove campagne di advertising intervenute alla fine dell’anno.
Per quanto riguarda l’utilizzo di packaging più sostenibili, Sofidel si è impegnata a ridurre del 50% l’incidenza della plastica convenzionale presente nella sua produzione entro il 2030 (rispetto al 2013), equivalente all’eliminazione di oltre 11.000 tonnellate all’anno di plastica immessa sul mercato.
L’obiettivo è perseguito attraverso l’introduzione (a partire dai propri principali brand, molti dei quali leader nei rispettivi mercati di riferimento) di pack in carta (materiale di origine vegetale e rinnovabile, che risulta essere il più riciclato nei Paesi in cui il Gruppo opera), l’impiego di plastiche riciclate o bioplastiche e la riduzione dello spessore del film plastico impiegato nel processo produttivo (un programma già portato avanti da alcuni anni).
La recente, nuova capacità produttiva impiantata in Spagna e Polonia, per la prima volta a pieno regime, ha impattato l’intero esercizio, consentendo di sostenere al meglio il lancio del marchio Regina anche sul mercato iberico e, più in generale, il raggiungimento di più alti livelli di efficienza logistica. Nel complesso in Europa, grazie anche alla presenza di propri stabilimenti produttivi nel Regno Unito (che garantisce condizioni di minor preoccupazione rispetto alla Brexit), il Gruppo vede rafforzata la sua posizione.
È proseguita poi l’attività di consolidamento della presenza Sofidel sul mercato statunitense. Il grande stabilimento di Inola, in Oklahoma, secondo investimento greenfield del Gruppo sul suolo americano, vede già attive nove linee di trasformazione, mentre il completo avvio della produzione di cartiera – previsto per la prima metà del 2020 – è confermato. Sarà questo un passaggio fondamentale dell’azione di efficientamento produttivo e logistico che l’azienda sta implementando su questo mercato e che, per quanto in attesa della piena operatività del nuovo stabilimento, ha portato già a significativi risultati in termini di ottimizzazione dei costi di trasporto. In previsione dell’ormai prossimo potenziamento della capacità produttiva e dell’ulteriore miglioramento della copertura geografica, Sofidel ha intensificato le proprie attività di promozione di visibilità e relazione e si appresta a lanciare un primo prodotto-test sul mercato statunitense.

Tra gli altri elementi salienti dell’anno si segnala la crescente attenzione che il Gruppo, a più livelli, sta dedicando ai temi della smart production e della digitalizzazione e alle implicazioni che in termini produttivi, distributivi e comunicativi queste trasformazioni stanno comportando. Tra le attività, oltre all’automazione dei magazzini dei nuovi impianti, lo sviluppo di collaborazioni con alcune importanti piattaforme di distribuzione, l’ulteriore personalizzazione e arricchimento dei servizi logistici offerti ai clienti, un più massiccio ricorso al big data analytics e un accresciuto livello di attenzione verso la cyber security.
Sul fronte della responsabilità sociale d’impresa da segnalare i risultati ottenuti all’interno del report Environmental Paper Company Index (EPCI) di WWF (lo strumento biennale proposto dall’organizzazione ambientalista alle aziende del settore cartario e della cellulosa per valutarne trasparenza e impegno in materia ambientale), l’acquisizione della conformità UNI ISO 20400, linea guida attinente alla sostenibilità della catena di fornitura, l’adesione a CEOs Call to Action (iniziativa di CSR Europe per coinvolgere le imprese europee che considerano la sostenibilità un fattore qualificante della loro strategia e che sono disponibili a rafforzare il dialogo e unire le forze) e le attività di sensibilizzazione ed educazione che, dalla collaborazione con le scuole e le università al programma NextGen, Sofidel sta portando avanti a favore delle generazioni più giovani.
Elementi di apprensione sono intanto legati all’emergenza sanitaria da Coronavirus Covid-19, la cui diffusione sta allargandosi a numerosi Paesi e i cui impatti sanitari, economici e sociali sono al momento difficilmente valutabili. In questo quadro, Sofidel, su base cautelativa e preventiva, per tutelare la salute dei suoi collaboratori e l’efficienza dei propri livelli produttivi e di servizio, ha varato uno specifico “Piano di azione contro la diffusione del Coronavirus (Covid-19)” e monitora con attenzione l’evolversi della situazione.

Emi Stefani Presidente del Gruppo Sofidel

Luigi Lazzareschi Amministratore Delegato del Gruppo Sofidel